Giro nella alta valle Martello
Luogo di partenza: Parcheggio pubblico a pagamento in prossimità del Rifugio Genziana
Dislivello: 190 m. in salita, 190 m. in discesa
Altitudine minima: 2069
Altitudine massima: 2269
Lunghezza: 3 Km ca
Tempo: 2,5 ore ca. (senza le soste)
Difficoltà: media
Stagione consigliata: giugno / ottobre
Sentiero: Strada forestale 151, sentieri S1 e S2 segnavia rosso/bianco/rosso
Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking ed abbigliamento adeguato alla stagione

Questa bellissima escursione ad anello vi porterà nel cuore della alta Valle Martello, ai piedi del Cevedale.
Lasciata l’auto nel parcheggio a pagamento Hintermartell vicino al Rifugio Ristorante Genziana (Entianhutte) e ricordatevi di pagare alle casse automatiche. Da qui camminate per circa duecento metri oltrepassando il chiosco con le bancarelle “Rudi’s Wurstellbude Bazar” e poco dopo sulla destra trovate una strada forestale con una svarra con le indicazioni per il rifugio Nino Corsi. Il primo pezzo sarà alquanto pendente, brucerà un po’ le vostre energie, ma dopo poche centinaia di metrio il sentieri attenuerà la sua pendenza e sarà, per un po’, un saliscendi attraverso alcuni ruscelli.
Usciti dal bosco attraverserete un ponte cha oltrepassa il torrente Rio Madriuccio, qui il sentiero diviene quasi pianeggiante per alcune centinaia di metri e da questo punto inizierete a scorgere il rifugio Nino Corsi.
Attraverserete un’ampia vallata immersi nei pascoli e potrete ammirare le vette che circondano questo paesaggio. Continuater a percorrere l’ampio sentieri che ad un certo punto inizierà ad acquistare pendenza e che vi consentirà di prendere velocemente quota in modo da raggiungere la prima tappa. Se guardate alla vostra sinistra potrete vedere in lontananza il lago artificale, lago Gioveretto, che avrete sicuramente
costeggiato in auto sulla via verso il parcheggio.
Passato il primo tornante la pendenza inizierà a diminuire e passerete in prossimità del punto panoramico dove potrete vedere in lontananza la cascata che nasce dalò ghiacciaio e si lancia sulla parete della montagna, dopo alcuni metri troverete una casetta dove ha sede il museo provinciale Badhaus, un piccolo museo sulla Grande Guerra.
Salite sul sentiero roccioso ancora per qualche decina di metri, alla vostra sinistra troverete la piccola Cappella (Kapelle bei der Zufallhütte) che sorge proprio di fronte al Rifugio Nino Corsi.
Qui potrete fare una breve sosta per un drink o per il pranzo e riposarvi prima del proseguimento dell’escursione.
Non mancate di ammirare il panorama circostante in particolare il monte Cevedale. Considerate che da questo punto, se voleste proseguire in salita, in direzione SSO, in poco più di un’ora si può raggiungere il Rifugio Martello (2610 slm), che è il punto di partenza, per gli alpinisti più esperti, per la salita alle vette lì attorno o per oltrepassare il crinale e scendere nella valle di Pejo.
Dopo la pausa ritorniamo indietro di qualche decina di metri, appena dopo il museo e da lì lasciamo la strada sterrata e oprendiamo il piccolo sentiero che va in direzione della Cascata scrosciante Plima e al ponte tibetano che dovrete percorrere, quindi, incrociato il sentiero, svoltate a sinistra e dopo pochi minuti raggiungerete il Pulpito Prospettico da cui potrete ammirare la valle Martello e scattare delle belle e indimenticabili fotografie.
Proseguite per il sentiero in leggere discesa e raggiungerete la Falce Panoramica, una balconata a forma quasi semiricolare da cui potrete ammirare di nuovo il panorama circostante.
Da qui il sentiero proseguirà in discesa fino ad incrociare il sentiero S1 che vi condurra, dopo un paio di ponticelli di legno in prossimità dell’ ex Hotel Valmartello, lo riconoscerete dal colore rosso della facciata, struttura dismessa, ma in passato meta di molti turisti. Da qui porendete il sentierio a sinistra e passerete di fianco ad uno stagno con rane e girini, oltrepasserete il torrente Plima e raggiungerete la strada asfaltata e da qui tornerete al parcheggio.

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